Vouvray, la magia del terroir

Vouvray, piccolo comune che dà il nome a questi vini deliziosi, è situato nel cuore dei più bei castelli della Loira. Nei secoli XV e XVI i re di Francia soggiornavano proprio in queste sontuose dimore e favorirono il successo dei crus di Vouvray sperimentandone personalmente le qualità.

Vigne a Vouvray

Vouvray, bianco come nessun altro

Secondo la leggenda, i vigneti di Vouvray devono la loro origine a San Martino, monaco viticoltore che si stabilì in questa zona nel IV secolo, portando con sé dall’Ungheria una minuscola vigna in un osso d’uccellino. L’area della denominazione Vouvray si estende oggi su 8 comuni della riva destra della Loira. Il vitigno utilizzato per la denominazione Vouvray è quasi esclusivamente il Chenin e i suoi vini, sempre bianchi, sono per il 60 % frizzanti o spumanti e per il restante 40 % fermi. È un vitigno a fioritura precoce, sensibile alle gelate primaverili e con una maturazione lenta e tardiva.

Il Vouvray è perfetto per accompagnare l'aperitivo

Frizzante, spumante, secco o liquoroso: un Vouvray per ogni palato

Che siano secchi, semi-secchi, moelleux o frizzanti, i Vouvray sono conosciuti e amati per i loro aromi di pera e mela cotogna oltre che di limone. Note speziate di zenzero e tiglio accompagnano spesso la degustazione. Nel Chenin gli aromi evolvono invecchiando e rivelano il tartufo e il miele, restando fruttati. Sono vini che difficilmente si possono raccontare e che solo un viaggio tra vigne e castelli di questa regione potrà farvi conoscere in tutta la loro diversità. Il vino frizzante è perfetto per l’aperitivo, il formaggio e il salmone, ma può anche accompagnare tutto un pasto a base di pesce oppure il dessert. La temperatura di degustazione è 8 gradi in calice. I demi-sec sono i vini perfetti da scegliere per avvicinarsi ai Vouvray grazie al loro bel equilibrio tra dolcezza e freschezza, agli aromi fruttati e alla complessità aromatica.