Vosne Romanée, la massima espressione del Pinot Noir

Anche la lunghissima storia del Vosne Romanée inizia, come tante, da un’abbazia, durante il Medio Evo. Furono infatti i monaci dell’Abbazia di San Vivant in Vosne, quando acquisirono il vigneto locale nel 1232, a dar vita a quella che sarebbe divenuta nel tempo una delle denominazioni di Pinot Noir più famose al mondo.

Storia della nascita del vino Vosne Romanée Conti

Vosne Romanée, la vigna più prestigiosa del mondo.

Nei secoli successivi, i prestigiosi vigneti Vosne Romanée, nonostante le dimensioni piuttosto ridotte (circa 25 ettari, senza grandi cambiamenti dal 1232 a oggi) ma con una produzione di uve di altissima qualità, furono contesi da tante figure nobili, fra le quali anche la celebre madame de Pompadour, che tuttavia non riuscì ad accaparrarseli. La storia di questa denominazione cambiò in particolare quando furono i Principi di Conti, nel 1760, ad acquistare il terreno apportando via via modifiche alla produzione, modifiche grazie alle quali a tutt’oggi il Romaneé Conti è considerato il vino più prestigioso e costoso del mondo. Il record di prezzo è stato battuto nel 2005, quando una bottiglia di Pinot Noir del 1947 è stata venduta all’asta al prezzo di 58.000 euro!

Il Romanee Conti è prodotto con metodi di coltivazione biologica

Romanée Conti, la biodinamica al servizio del sublime

I vigneti attorno al villaggio vengono tuttora coltivati, nel Domaine Romanée Conti, utilizzando i cavalli al posto dei trattori, per evitare di compattare eccessivamente il terreno. Uno dei risultati delle sapienti culture enologiche del luogo abbinate a una minuziosa attenzione al nuovo: elementi che, per esempio, hanno fatto sì che la produzione divenisse interamente biologica già nel 1986, passando via via nel 1992 all’abolizione della concimazione organica e nel 1996 alla coltivazione biodinamica, da cui derivò la scelta di usare i cavalli al posto dei trattori. Per avere un’idea dell’esclusività della produzione di questo vino, si sappia che in Italia il Romaneé Conti viene esportato in sole 150 bottiglie ogni anno, vendute all’asta a prezzi che difficilmente scendono sotto i 10mila euro. Il 25% circa della produzione viene invece esportata negli USA.