Fare il vino: la vinificazione in rosso

L’uva utilizzata per fare il vino può essere di tre tipi: bianca, nera con succo bianco e nera con succo rosso. La vinificazione in rosso ha per obiettivo l’elaborazione di un vino colorato: le parti solide dovranno quindi lavorare con le parti liquide durante il processo di macerazione e fermentazione.

La fermentazione del vino

Principio della vinificazione in rosso

Nella vinificazione in rosso tutto inizia con la vendemmia, in seguito alla quale l’uva raccolta subirà una serie di trasformazioni. L’uva è privata del rachide, o raspo, attraverso una macchina detta diraspatrice. La pigiatura rompe la buccia degli acini e dà avvio al processo di macerazione e fermentazione. In questa fase è possibile correggere e modificare le caratteristiche del mosto aggiungendo lieviti o zuccheri, sottraendo acqua, acidificando il tutto. Il mosto, le bucce e i vinaccioli sono quindi trasferiti all’interno di cisterne in inox, legno o cemento e mantenuti a una temperatura di fermentazione che per i vini rossi è in genere compresa fra i 25° e i 30° C per un tempo che varia da quattro a cinque giorni per i vini più semplici e leggeri a tre settimane o un mese per i vini robusti e tannici.

In vino è spesso invecchiato in barrique

Vinificazione in rosso: il tempo del riposo

Nel processo di vinificazione in rosso, dopo la fermentazione per il vino è il momento di essere separato dalle bucce e trasferito nei contenitori di maturazione, che possono essere botti di legno, barrique, oppure di acciaio inossidabile. Il materiale scelto influenzerà ovviamente il vino finito, sia per gli aromi rilasciati dal legno, sia per l’azione dell’aria che in un materiale così poroso certamente influenzano il contenuto. Il tempo di maturazione in questa fase dipende sia dalla varietà delle uve con cui è prodotto sia dallo stile del vino rosso ma varia generalmente da tre/quattro mesi fino ad alcuni anni.