Il Moscato d’Asti DOCG

Spesso il Moscato d’Asti viene confuso con lo spumante d’Asti, ma trattandosi di due vini completamente differenti, è utile approfondire meglio la conoscenza del Moscato, un famoso vino bianco italiano che nasce in una delle regioni più celebri d’Italia per la produzione vinicola, il Piemonte.

Uve Moscato d'Asti

La produzione del Moscato d’Asti

Prodotto con il 100% di uve di Moscato Bianco, il Moscato d’Asti è un vino dolce che condivide la zona di produzione, nonché la denominazione DOCG, con un parente piuttosto ingombrante, lo spumante d’Asti. La differenza tra i due vini è evidente già dalla denominazione: con Moscato d’Asti ci si riferisce al vino bianco, mentre con Asti Spumante ci si riferisce ad un vino spumante. Sono 51 i comuni piemontesi in cui si coltiva il Moscato Bianco che darà poi origine al Moscato d’Asti: si tratta solo di territori collinari, ideali per questo vitigno.
Pollo Tikka Massala abbinato al Moscato d'Asti

Le caratteristiche del Moscato d’Asti

Il Moscato d’Asti non è un vino adatto all’invecchiamento ed è quindi preferibile Consumarlo ancora giovane: si consiglia di non superare l’anno e mezzo di età, per poter gustare il prodotto nelle sue migliori condizioni. Vino dolce per eccellenza grazie alle uve Moscato, è anche estremamente aromatico. È l’aroma muschiato dell’uva il vero protagonista in bocca che, insieme alla dolcezza che richiama frutti come albicocche e pesche, ma anche profumi come quelli del tiglio e del glicine, da origine ad un prodotto unico al mondo. Questo suo gusto particolare lo rende ideale da abbinare con tutti i tipi di dolci, più complicato da abbinare alle altre portate. Un abbinamento un po’ atipico ed azzardato è quello che viene fatto con i piatti della cucina indiana, salati e speziati al punto giusto da creare un piacevole contrasto con il Moscato d’Asti.