Inconfondibile e insostituibile Lambrusco

Il Lambrusco è un vino e un vitigno che vanta una lunga storia ed è considerato una delle più antiche varietà autoctone d'Italia. La prima classificazione del Lambrusco con l’identificazione di quelle che saranno poi le tre denominazioni principali è attestata già a metà del 1800.

Vino Lambrusco, origini e descrizione

Solleticami il palato Lambrusco

L’etimologia della parola Lambrusco potrebbe derivare dal latino Lab ovvero labbro e Ruscus cioè qualcosa che punge il palato, frizzante quindi. Se così fosse, l’ipotesi che il vitigno Lambrusco sia sempre stato vinificato con le bollicine, sarebbe confermata. Principalmente diffuso in Emilia Romagna e in Lombardia, il Lambrusco ha sei Denominazioni di Origine Controllata riconosciute: di Sorbara, Grasparossa di Castelvetro e Lambrusco Salamino di Santa Croce in provincia di Modena (le più antiche), il Reggiano Lambrusco, il Lambrusco Grasparossa o Montericco Colli di Scandiano e Canossa a Reggio Emilia e il Lambrusco Mantovano nell’omonima provincia.

Lambrusco abbinato a zampone e lenticchie

Lambrusco, umile champagne italiano

Definito nel 1970 da Mario Soldati (forse il primo giornalista enogastronomico d’Italia) "l'umile champagne dell'Emilia", il Lambrusco è uno dei vini più facilmente identificabili del mondo nella sua versione rossa, la più diffusa: il color rubino, un frizzante che si esprime in una spuma vivace e leggera, un buon profumo fruttato di viola, la gradevole acidità e una moderata alcolicità, che però non mina il corpo del vino. La buona cucina emiliana e mantovana è certamente l’accostamento più azzeccato da realizzare con il Lambrusco: tutte le paste ripiene, gli insaccati, i bolliti, gli stracotti, zamponi e cotechini, formaggi e in particolare il Parmigiano, saranno sublimati dal carattere frizzante e fresco del vino, che “sgrasserà” i piatti e garantirà una perfetta digestione. Un buon bicchiere di Lambrusco dolce chiuderà il pasto accompagnando alla perfezione dolci di tutti i tipi e soprattutto la famosa Sbrisolona mantovana.