Eleganza ed equilibrio: i Crozes-Hermitage

La denominazione Crozes-Hermitage (che si può ritrovare anche come “Crozes-ermitage”), ottiene il suo statuto nel 1937, forse anche grazie alla notorietà della denominazione vicina, l’Hermitage. Allora l’area di produzione era limitata al comune omonimo, mentre oggi si estende su altri dieci comuni limitrofi.

Uno dei migliori Crozes-Hermitage è quello prodotto da Guigal

Crozes-Hermitage: un successo mondiale

Con i suoi 1534 ettari di coltura, la denominazione Crozes-Hermitage è la più estesa della Valle del Rodano settentrionale e gode oggi di un successo mondiale, giacché il 35% della produzione è destinato all’esportazione. Il Syrah è il vitigno principale dei Crozes-Hermitage (minimo 85%) e il disciplinare prevede che possa essere assemblato con una piccola parte di Marsanne o di Roussanne (bianchi). Il Syrah offre in questi vini il meglio di sé grazie a un perfetto equilibrio tra frutti e tannini.

Abbinamenti Crozes Hermitage

Crozes-Hermitage: una passeggiata nell’eleganza

Di un bel rosso ciliegia matura, i Crozes-Hermitage giovani offrono aromi floreali, di frutti rossi e frutti neri ben maturi. Con il passare degli anni sviluppano note più decise di spezie e cuoio. I tannini sono rotondi e la sensazione generale è di grande finezza e di eleganza. I Crozes-Hermitage bianchi rappresentano meno del 10% della denominazione di origine protetta e sono vini secchi, freschi e fruttati, caratterizzati da note di mandorla, frutti della passione e fiori bianchi. Volete provare il meglio del Crozes-Hermitage? Allora non lasciatevi scappare le annate 1978, 1999, 2005 e 2009. Accompagnate questi bei vini con una cucina aromatica, salumi, agnello, carne in salsa, coniglio, ma non limitatevi, sapranno stupirvi durante tutto il pasto.