La Côte Rôtie e le più antiche eccellenze vinicole francesi

Situata a due passi dalla città di Vienne, nella regione Rodano-Alpi, l'area della Côte Rôtie ospita uno dei vigneti più antichi di Francia. Queste terre, messe a coltura già più di 2000 anni fa da Greci e Romani, costituiscono oggi una delle denominazioni francesi più note in tutta Europa.

Caratteristiche della Cote Rotie

L’unicità della Côte Rôtie

La Côte Rôtie è forse la prima zona di produzione vinicola in Francia. Il vigneto sorge su terreni dalla forte pendenza, che nei secoli hanno reso enormemente complessa ogni forma di viticoltura. Dopo decenni di consumo esclusivamente locale, la fama mondiale giunge negli anni ‘80 grazie a un produttore del calibro di Marcel Guigal. Il vigneto si estende oggi su 235 ettari di terrazzamenti estremamente ripidi, gode di un clima continentale con estati secche e calde e frequenti piogge nelle altre stagioni. Le caratteristiche del terreno hanno portato, nel tempo, all'identificazione di due sottoregioni: la Côte Brune e la Côte Blonde. La prima, che deve il nome al colore più intenso e al gusto più corposo nei suoi vini, sorge su terreni argillosi coltivati soprattutto a Syrah. La seconda, invece, lascia spazio anche al Viognier, consta di terreni chiari e granitici e regala vini fini ed eleganti, dal gusto vellutato.

Chateau d'Ampuis, tesoro della Cote Rotie

I tesori della Côte Rôtie

La denominazione Côte Rôtie comprende oggi vini rossi ottenuti da varie parcelle. Sono pochi i produttori, fra cui Guigal, a creare vini provenienti da un unico vigneto (nel suo caso, ad esempio, lo Château d’Ampuis). Noti come alcuni fra i migliori vini del Rodano settentrionale, si esaltano grazie alla propria ricchezza ed eleganza. Sono vini dal colore rosso rubino, il cui sentore di fragole e spezie si evolve negli anni con note di frutta secca, cacao e tartufo. Sono inoltre molto persistenti e predisposti all'invecchiamento.