Chardonnay: un tocco da maestro per grandi vini

Alle orecchie di appassionati e profani il suono della parola chardonnay evoca scenari di natura rigogliosa e gusti sopraffini. Rivive nella memoria di intimi momenti di convivialità e regala un solido senso di certezza nelle più svariate occasioni sociali. Alcune delle sue caratteristiche, tuttavia, potrebbero non essere così note.

Storia e diffusione dello chardonnay

Origini e diffusione dello chardonnay

Originario della Borgogna, regione della Francia centrale nota per le proprie eccellenze enogastronomiche, questo vitigno fu spesso confuso con il Pinot bianco. Sul finire del XIX secolo cominciò a diffondersi in aree geografiche molto distanti fra loro, guadagnandosi l'ideale classificazione di "uva internazionale". Tale diffusione, ben visibile anche in Italia, fu consentita dalla sua capacità di adattarsi ad un'ampia gamma di condizioni climatiche.

Lo chardonnay e le sue principali caratteristiche

Ciò che rende unico lo chardonnay

Ritenuto da molti un semplice vino, è in realtà un vitigno a bacca bianca da considerarsi un vero e proprio diamante grezzo. La sua neutralità di partenza consente ai produttori di sviluppare un'infinita varietà di vini, dai più ordinari alle eccellenze note in tutto il mondo, non ultimi i più celebri spumanti. Anche il fattore geografico riveste un'importanza primaria, poiché sono proprio le peculiarità del luogo a far emergere determinate proprietà organolettiche a scapito di altre.

Lo Chardonnay all'occhio e al palato

A causa della propria maturazione precoce, lo chardonnay richiede una vendemmia anticipata volta a preservarne la caratteristica acidità. I risultati in termini di colore e gusto sono vari. La fermentazione nelle botti dona tonalità dorate o giallo paglierino, mentre più chiare sono quelle derivanti dall'utilizzo di vasche metalliche. Il materiale influisce anche sugli aromi. La fermentazione in legno dà luogo a vini dal gusto maturo, con note di frutta secca, mentre l'utilizzo di altri contenitori regala prodotti dall'acidità più marcata e dal gusto più vicino alla frutta fresca.